Athens day 1

Pubblicato: 30 novembre 2010 in Senza categoria
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Ed eccomi ancora una volta in viaggio. Stavolta sono in Grecia, e già ti sento a dire che bello. Già, peccato che, come sempre, sono in viaggio di lavoro. Mi sono stati già prospettati turni da 58 ore settimanali, che lasceranno giusto la domenica per potersi fare i cazzi propri. Ovvero, per ovvii motivi di tempo, visitare Atene.

Per ora sono nella hall dell’albergo Melia, proprio al centro della città, con una fantastica visuale sul Partenone e sui cumuli di munnezza. Il giorno prima di partire mi stavo discretamente cagando addosso dalla paura, perché all’aeroporto ho dovuto noleggiare un’auto per una settimana. Con questa, una poderosa Matiz a cui il rebranding Chevrolet non ha aggiunto nulla, mi sono recato alla sede centrale della Hertz per discutere il leasing di una vettura per tutto il 2011. Roba che il navigatore mi diceva “tra 200m arrivo” ma io ero su una strada tutta buche, con capannoni di loschi meccanici truffaldini ad albo i lati e mi chiedevo MA DOVE CAZZO MI STAI PORTANDO TOMTOM DI MERDA?!?

E invece no, sono arrivato nel posto giusto, e dopo la chiacchierata rituale (a.k.a. vedemose in da fazza!) sono andato all’hotel. Quindi, per la prima volta nella mia vita, ho noleggiato un’automobile e guidato in autostrada. E guidato a Napoli, inoltre. Che però non so se Napoli è così, ma io così me la immagino, incolonnato al semaforo con motorini che sfrecciano da tutte le parti, cassonetti straripanti immondizia, nessun parcheggio (gratuito), solo un flusso continuo, inarrestabile di uomini e motori.

Però l’hotel è bello e lussuoso. Anche troppo, ragion per cui la cena ho preferito farla fuori. Verso la 8 di sera sono uscito e ho fatto un giro attorno allo stabile, poi un giro più largo, fino a quando ho trovato una stradina pedonale illuminata da lampade al sodio e, a alla fine di questa, un locale con dei simpatici tavolini. Così ho gustato il mio primo gyro greco, che poi è un kebab. Con un’importante differenza: essendo europeo, l’ho preso con carne di porco e l’ho annaffiato con una poderosa boccalata di birra bionda di produzione greca. Più un piattone di formaggio al peperoncino. Totale: 7 euro e 50, ma ho lasciato 10 euro perché la cameriera mi ha portato il pane extra senza chiedermi nulla in più e perché il cuoco ha scacciato un indianino che mi voleva vendere le rose (com’è piccolo il mondo alle volte, eh?)

A proposito, qui gli indianini vendono i dvd porno ai semafori. CGDM!

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Berrò ouzo alla tua salute

Pubblicato: 19 novembre 2010 in Senza categoria
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E come anticipai, partirò. E come avresti dovuto capire dal titolo, andrò in Grecia, precisamente nella zona più calda ed inquinata del Pireo: Elefsina. La trasferta si preannuncia lunga e complicata, spero però di trovare il tempo (e la voglia) di raccontare qualche gustoso aneddoto sui simpatici Ellenici.

Aντίο!

Non sopporto il fatto che l’appartenente a una carriera mediaticamente privilegiata, ad esempio un cantante, in quanto artista si ritenga in dovere di far sapere al mondo il proprio pensiero. Mi riferisco alla lettera di Celentano pubblicata oggi dal Corriere:

«E se poi quando arriva la tua ora ti accorgi che invece Dio esiste? […] Nel dubbio, non conviene comportarsi, non dico bene, ma almeno in modo che non si perda per sempre la propria Anima?»

Mi chiedo, se nel dubbio, non convenga convertirsi all’Islamismo, all’Induismo, allo Scintoismo, al Satanismo. Io, nel dubbio, sono ateo!

12 trazioni

Pubblicato: 13 ottobre 2010 in Senza categoria
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Faccio dodici trazioni dopo colazione e altre dodici prima di cena, perdo mezzo chilo al giorno ma il weekend ne recupero due. Se continuo così prima di partire dovrei scendere sotto gli 80kg. Come? Non sapevi che dovessi partire? La destinazione è top secret, per ora.

AVETRANA – Mentre proseguono anche oggi, per il quinto giorno, le ricerche, spunta la pista dei rapitori balcanici dietro la scomparsa di Sara Scazzi, la quindicenne di Avetrana di cui non si hanno più notizie da giovedì scorso. Il sospetto è emerso dalla denuncia di una ragazza di ventuno anni che ha raccontato ai carabinieri di essere stata aggredita da due uomini di nazionalità balcanica e di aver cercato di trascinarla nell’auto mentre si trovava su una spiaggia di Porto Cesareo, località sullo Jonio in provincia di Lecce distante una ventina di chilometri dal luogo dove è scomparsa la minore. […] La madre, Concetta Serrano Spagnolo, di 49 anni, convinta testimone di Geova, è la prima a credere a tale possibilità. «La mia Sara è stata rapita forse da delinquenti di passaggio che l’hanno portata lontano da qui facendole del male». Ne approfitta poi per fare un appello ai rapitori. «Chiunque ha preso la mia Sara – dice la signora mostrando le foto di quando la figlia era più piccola -, che non le faccia del male e me la riporti sana e salva». [fonte]

fine pezzo di giornalismo… ma il meglio sono i commenti

Mi ricorda i delitti di Novi Ligure che Susy stava per battezzare e suo figlio doveva diventare proclamatore non battezzato invece Erika e Omar l hanno ammazzate tutti… anche Desiree di Leno…

invece questa ragazza è concentrata sempre su satanismo visto che lo ascoltava le musiche di Marilyn Manson e il suo nick name “Devil95”

Come Erika e gli assassini di Desiree ascoltavano le musiche di Marilyn Manson…

mi dispiace per la madre che è una nostra sorella…

poi un classico del repertorio

situazione davvero strana, mi sa che Sarah è stata molto furba ed intelligente… aspettiamo fra una settimana, tornerà…

per la madre non mi convince molto perché ho visto le foto di lei, il suo sguardo non mi convince… ma non posso giudicarla, solo Geova potrà giudicare… [*]

Nuntio vobis magnum gaudium

Pubblicato: 28 settembre 2010 in Senza categoria
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Ho finito gli esami dell’università. Così, tra capo e collo, il tempo di preparare la tesi e la laurea sarà finalmente mia.

Domani mattina visita dal medico del lavoro, poi in facoltà ché forse si riesce a dare la botta finale e farla finalmente finita con l’università. Naturalmente, l’ho saputo solo stamattina e per il weekend non ho toccato i libri

quindi

stanotte dovrò studiare come un folle e sperare che qualcuno sia in predisposizione d’animo più che buona (o, più probabilmente, che non abbia più intenzione di vedermi). Alternativa, portare un mandolino da estrarre dalla giacca al momento più opportuno per improvvisare una sceneggiata napoletana degna del neomelodico più scafato.

Uè professo’, tengo famigghia

Unfit for human habitation

Pubblicato: 24 settembre 2010 in Senza categoria
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Chi mi conosce sa che mi è capitato di lavorare diverse volte con colleghi indiani. Non pellerossa, proprio indiani d’India. La più grande demoggrazia del mondo, Gandhi, madre Teresa, il Gange e palle varie. Notizia di qualche giorno, il rappresentante della nazionale scozzese che dovrebbe partecipare ai Giochi del Commonwealth ha definito gli alloggi “unfit for human habitation”. Gli indiani hanno replicato che non è vero, semplicemente… in India ci sono standard di pulizia diversi. Ora dico, dacci un’occhiata te stesso se non ci credi, tenendo conto che giovedì prossimo gli atleti inglesi partiranno da Londra!

Questo è quello che succede quando si lascia l’organizzazione delle cose in mano agli indiani. Opinione comune di chi ci lavora è che è vero che 10 indiani costano quanto un italiano, ma poi bisogna pagare un italiano che supervisioni il lavoro degli indiani!

Matrimoni

Pubblicato: 13 settembre 2010 in Senza categoria
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Per chi non lo sapesse, io vado a un sacco di matrimoni. Ma proprio tanti, eh! Tipo che questo weekend ne ho fatto 2, e altri 2 il weekend precedente. A volte mi piacciono, a volte meno. Per esempio, quello di ieri mi è piaciuto perché si è mangiato alla grande in più si stava in un posto bellissimo che non c’ero mai stato prima in più ero in una tavolata con tutta una serie di fighe bollenti dotate di profonde scollature e tacchi alti a portata di mano. Donne dalla carnagione olivastra, che bevono vino rosso e parlano in sardo, fini e popolane allo stesso tempo. Però avevo La Signora davanti, quindi ho fatto il bravo bambino! Invece quello di sabato mi è piaciuto di meno a causa della grezzeria diffusa tra gli invitati. Famigliuole con mocciosi frignanti, donne abituate a urlare che neanche al mercato del pesce di San Benedetto, uomini avvinazzati in cerca di una bella donna a cui fare complimenti scemi. Per La Signora è stato un buon fine settimana: sabato le hanno detto che assomiglia alla Bellucci, domenica è stata paragonata alla Cucinotta. Protagonisti dell’exploit: uomini avvinazzati in cerca di una bella donna a cui fare complimenti scemi! Che però, nel suo caso, sono tutti meritati!

Ciao Mondo #2

Pubblicato: 8 settembre 2010 in Senza categoria
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…e quindi mi sono trasferito qui, se mi hai seguito dal vecchio blog (che non linko) ti ringrazio, se sei nuovo allora non so che dirti, prova a leggiucchiare qua e là e vedi se quello che scrivo ti piace, se no sentiti libero di andare a farti fottere! Ciao 😉